Conti correnti: rischio
Articoli informativi su Conti correnti relativi al tag rischio, ossia che contengono nel testo la parola rischio; guide, manuali, tutorial a tema rischio.
Conti dormienti
Conti dormienti, che non sono stati oggetto di movimentazioni attive nell'arco degli ultimi 10 anni ... Col passare degli anni si può correre il rischio di dimenticare che in passato si è aperto un conto corrente, soprattutto se non si è soliti usarlo e se non si è depositata una somma importante su di esso ... Va comunque ricordato che è l'assenza di movimentazioni attive a decretare la dormienza di un conto, quindi potrebbe anche accadere che un correntista non abbia dimenticato di possedere il conto ma che abbia dimenticato che, per legge, il conto deve essere oggetto di almeno una movimentazione ogni 10 anni, pena il rischio di perdita del suo denaro ... C'è anche da dire che una banca avvisa i clienti del rischio per conti dormienti, ossia che vi sono anche dei solleciti per stimolare un'azione da parte del cliente per il mantenimento del suo conto corrente e, anche in caso di mancanza di movimentazioni sul conto e di risposta ai solleciti, è possibile per il cliente, entro certi termini, fare una richiesta di restituzione del denaro al MEF, ossia al Ministero dell'Economia e delle Finanze ... |
Rischio di perdita con i conti correnti
Rischio di perdita con i conti correnti, analogo a quello di perdita con i conti deposito, ad essi associabili per certi aspetti ... Per molti versi conti correnti e conti deposito seguono le stesse disposizioni e suscitano lo stesso senso di sicurezza nei loro sottoscrittori, pur essendo prodotti ben diversi sotto il profilo operazionale, e pertanto, tendenzialmente, condividono il rischio, per il cliente, di depositarvi del denaro, un rischio, cioè, intrinseco all'azione di cedere i suoi soldi ad altri ... In definitiva, almeno dal punto di vista delle tutele previste per legge, si può parlare indifferentemente di rischio di perdita con i conti correnti e di rischio di perdita con i conti deposito; la normativa in materia prevede infatti una copertura fino a 100 ... Il rischio di perdita del capitale del cliente, o più realisticamente di una sua parte più o meno cospicua, è quindi davvero molto basso se si mettono in atto strategie di deposito attente, ad esempio suddividendo grandi capitali in più conti al fine di potere usufruire della massima copertura possibile per ciascun conto ... |
Solidità delle banche
Solidità delle banche, valutabile con il CET1 ratio ed altri parametri, un argomento molto sentito dai risparmiatori e dagli investitori, in particolare quelli italiani ... Quello che si può fare per vagliare la solidità delle banche è analizzare il loro rating, che consiste in un giudizio dato da apposite società di rating, attraverso il quale si può venire a conoscenza del rischio finanziario che le riguarda e quindi del livello di sicurezza di cui godono in riferimento agli strumenti finanziari che offrono, quali quelli dei conti deposito ... Il CET1 rappresenta per una banca, in sostanza, un valore che consente di ottenere un rapporto tra il suo capitale e le sue attività soggette a rischio, sostanzialmente i prestiti fatti ai clienti e i titoli obbligazionari di possesso ... Considerando il rapporto tra il CET1 e le attività ponderate per il rischio si ottiene, dunque, il valore CET1 ratio che, secondo quanto sabilito della BCE, deve essere superiore all'8% per poter parlare di buona salute di un Istituto e per scongiurare commissariamenti ... |